Titolo: “Dichiararsi?
Una vera impresa!!”
Autrice: Mizuki
Parte: 2/?
Pairing: HanaRu
Rating: Credo PG
Desclaimers: I pg di Slam appartengono a Takehiko Inoue.
Dichiararsi? Una vera impresa
By
Mizuki
EPPISODIO 2 -Viaggio
in metropolitana-
Appena saliti sulla metro, Hanamichi e Kaede
furono subito pressati come sardine in scatola.. Era un orario di punta quello
in cui stavano viaggiando, e c'era una gran folla di studenti e lavoratori nel
mezzo..
I posti in piedi del treno erano tutti occupati, e il volpino fu costretto
addirittura a doversi poggiare al vetro di uno dei portelli d'apertura di esso
per non essere sballottato durante il tragitto verso casa..
Certo questo lo innervosiva parecchio, ma era l'ultimo dei suoi problemi in quel
momento.. Infatti, l'unica cosa a cui pensava, era trovare una soluzione per
staccarsi dal rossino, che era praticamente incollato alla sua schiena e si
teneva ad un anello di metallo della metro dietro di lui..
Rukawa era davvero a disagio in quella scomoda posizione forzata in cui si
trovava..
L'imbarazzo che provava non aveva mai raggiunto picchi tanto alti..
Hanamichi dal canto suo aveva il cuore a mille.. Stare appiccicato a Kaede era
devastante per i suoi sensi.. Gli sembrava quasi di avere le vertigini..
Mentre i due si perdevano nelle sensazioni che procuravano l'uno all'altro senza
saperlo, d'un tratto ne furono distratti da una brusca fermata del treno su cui
viaggiavano..
Prima che le porte del mezzo potessero aprirsi per lasciare scendere delle
persone, il rossino tirò velocemente Kaede a sè prendendolo per le spalle..
Mentre alcuni passeggeri gli passavano accanto per imboccare l'uscita del treno
e altri nuovi salivano nel mezzo, la super matricola si voltò verso Hanamichi
con sguardo sorpreso e interrogativo..
Notandolo, l'altro rispose alla muta domanda: "E'.. è pericoloso poggiarsi ai
portelli della metro quando si stanno per aprire.."
Kaede sgranò gli occhi, non ci aveva proprio pensato.. Poi arrossì, Sakuragi si
era preoccupato per lui, e lo ringraziò per il gesto, contento dentro di sè..
La felicità che sentiva il volpino però fu presto sostituita da nuova
irritazione.. Infatti, per parlare con Hanamichi, il moro non aveva preso uno
dei posti in piedi che si erano liberati alla fermata dove avrebbe potuto
afferrare uno dei sostegni per
tenersi, dimenticandosene completamente, e ora si ritrovava di nuovo schiacciato
contro a una porta della metro nella stessa situazione di prima..
Anche Sakuragi si accorse di questa cosa, e frustrato pensò: < Cavoli! Non
voglio che corra il rischio di farsi male ogni volta che questo affare si ferma!
Vorrei tanto cedergli il mio posto per evitarlo, ma non posso farlo perchè si
insospettirebbe.. Sembrerebbe strano infatti dato che è un maschio come me e non
una donna.. Risulterebbe equivoco! Maledizione!!>
Ma qualcos'altro che avrebbe fatto tendere pericolosamente i suoi nervi era in
agguato..
Infatti, fingendo di perdere l'equilibrio, data l'andatura stabile del treno in
quel momento, un vecchio maniaco si gettò addosso a Kaede e gli toccò il
sedere..
Successe tutto nel giro di un attimo, e il rossino, dietro la volpe e spettatore
di tutta la scena, dovette faticare per non sferrargli un cazzotto.. Come
diavolo aveva osato anche solo sfiorare Rukawa?!
Il moretto invece non si era scomposto più di tanto per l'accaduto, anche se la
cosa lo aveva infastidito parecchio.. Aveva fatto allontanare da sè l'anziano
signore che lo aveva toccato col suo solito metodo, ovvero lanciandogli
un'occhiata gelida e minacciosa allo stesso tempo..
Comunque, le sfortune di Hanamichi e Kaede non erano ancora terminate.. Delle
ragazzine infatti erano finite addosso al rossino, perchè alcune persone,
stanche dello spazio ristretto in cui si trovavano, avevano preso a spintonare,
con il risultato che il povero volpino, schiacciato sempre di più dal suo corpo
al vetro di uno dei portelli della metro, riusciva a respirare a malapena..
"Ehi Rukawa, tutto ok?" gli chiese per questa ragione Hana..
"Si" rispose un pò affannato Kaede.. Stava soffocando, si.. ma non per il motivo
che credeva Sakuragi.. Era la sua eccessiva vicinanza ad averlo ridotto senza
fiato.. Il suo profumo lo inebriava.. La sua temperatura corporea era salita
come minimo a quaranta gradi in quel momento..
Il rossino invece, sempre più emozionato dal contatto obbligato con Rukawa,
iniziò a rattristarsi: < Quanto vorrei poter sentire il suo calore sempre.. Ma è
inutile anche solo sperarlo, lo so già.. Forse però.. se gli confessassi i miei
sentimenti ora..... Che idiota sono! Non cambierebbe niente lo stesso.. Però
almeno mi metterei il cuore in pace una volta per tutte.. Per il mio bene ho
deciso: lo farò! Lo devo fare! E adesso è proprio il momento giusto.. Se siamo
in un luogo pubblico dovrà contenere il disprezzo che proverà per me.. Almeno
questo andrà a mio vantaggio, no? Certo non è una consolazione, ma.. Coraggio
Hanamichi, diglielo! Argh.. perchè mi è venuto d'improvviso mal di pancia? Il
genio non deve aver paura di una semplice dichiarazione d'amore.. Già, ma perchè
anche se cerco di convincermene il dolore allo stomaco e la fifa stanno
aumentando? >
Dopo aver inspirato a fondo, espirato, deglutito e sospirato, il rossino si
decise finalmente a parlare, anzi, balbettare: "R- Rukawa s-senti..... i-io...."
Kaede si girò verso di lui stupito mentre il suo cuore accellerava i battiti:
"Cosa c'è?"
"B-beh... ecco... - iniziò Hanamichi, facendo poi una breve pausa per prendere
fiato e rivelare al volpino di essere innamorato di lui senza esitare per la
gola secca durante la frase fatidica.. Ma non riuscì a concludere la sua
confessione, poichè in quell'istante, la metropolitana si era arrestata per
l'ennesima volta e aveva dovuto afferrare Kaede per un braccio per allontanarlo
dalle porte del mezzo, dato che il moro si era distratto per colpa sua, e
rischiava di cadere all'indietro quando si sarebbero aperte..
"Gra-grazie" gli disse il volpino arrossendo.. Agli occhi del rossino nelle
ultime ventiquattro ore era dovuto sembrare proprio uno sfigato e un imbranato,
pensò imbarazzato.. Poi si accorse di una cosa: "Q-questa è la mia fermata,
scendo qui. Devo cambiare linea dei treni.. Ciao".
Mentre camminava verso l'uscita della metro gliene venne in mente un'altra però,
e si bloccò per un attimo: < Hanamichi mi stava dicendo qualcosa prima che mi
tirasse.. E io ora me ne sono uscito con questa frase infelice e non saprò mai
di cosa si trattasse! Che cretino! Mi picchierei! Solo che quando poco fa mi ha
toccato il braccio non ho capito più niente.. >
Mogio, Kaede, aveva poi ripreso a camminare per raggiungere la porta del treno..
Ormai non poteva farci niente, meditava rassegnato.., quando qualcuno che si
dirigeva nella parte opposta alla sua, poichè appena entrato nel mezzo, lo urtò
e lo fece distrarre dai suoi pensieri..
Il volpino si insospettì.. La metro si era svuotata e quel ragazzo, con tanto
spazio che aveva a disposizione per passare, gli era finito addosso?
Mise la mano nella tasca del suo giubotto e vi frugò dentro. Constatò che il
portafoglio non c'era più, come aveva subito intuito.. Così inseguì quello che
gliel'aveva sottratto e lo afferrò per una spalla, sotto gli occhi di un
Hanamichi rimasto immobile per la troppa fretta con cui si erano svolte le
ultime cose successe..
Il delinquente si voltò e con uno sguardo seccato chiese: "Che vuoi?"
"Il mio portafoglio. Ridammelo"
Il borseggiatore sgranò gli occhi cominciando a sudare, lui era un
professionista nei furti.. Come aveva fatto ad accorgersene? Cercò comunque di
mantenere il sangue freddo e fingendosi irritato disse: "Stai per caso
insinuando che sarei un ladro?"
"Non lo insinuo, lo posso affermare con certezza"
"Ma guarda un pò che attaccabrighe! - rispose il delinquente divertito, poi con
tono ironico aggiunse - Io non ti ho rubato proprio niente, mio caro!"
Mentre il treno ripartiva, Rukawa iniziò ad arrabbiarsi: "Non ho tempo da
perdere con quelli come te. Dammi il portafoglio" ordinò.
Il ladro, offeso da quelle parole sprezzanti, si infuriò, e tirò fuori un
coltello puntandoglielo contro..
Kaede sussultò impercettibilmente, spaventato.. non credeva fosse armato..
Gli altri passeggeri della metro invece, presi dal panico, di fronte a quella
scena indietreggiarono, senza muovere un dito per aiutarlo..
Hanamichi intanto, che si trovava poco più in là, alle spalle del ladro ormai
voltato di profilo, vedendo la reazione aggressiva di quest'ultimo nei confronti
del moretto fu invaso da una paura folle..
Tentò comunque di restare lucido.. Doveva proteggerlo..
E così, mentre il delinquente stava per colpire Kaede, che sembrava come
paralizzato di fronte alla lama del suo coltello, il rossino, cogliendo di
sorpresa il ladro alle spalle, che non aveva proprio fatto caso a lui quando era
salito sul treno, gli sfilò l'arma dalla mano, gettandola a terra lontano da
lui, e gli mollò poi un potente destro nello stomaco facendolo accasciare al
suolo..
Un poliziotto in borghese lì sul mezzo a quel punto intervenì, mise le manette
al borserggiatore e lo arrestò..
Avrebbe voluto agire prima, ma Hanamichi era stato più veloce di lui..
Tranquillizzato per l'arresto del ladro, ormai innocuo, Sakuragi andò
immediatamente da Rukawa, che era rimasto nello stesso punto in cui l'aveva
lasciato poco prima, con gli occhi sbarrati..
Mettendogli le mani sulle spalle gli chiese preoccupatissimo: "Stai bene?"
Sentendo la sua voce Kaede si riscosse, e rispose mormorando un si..
"Grazie al cielo!" esclamò sollevato Hanamichi abbracciandolo forte, senza
curarsi del significato che il volpino avrebbe potuto attribuire alle sue parole
e alla sua stretta.. Era stato troppo in ansia per dare voce in capitolo alla
sua razionalità in quel momento..
Rukawa sgranò gli occhi e rimase immobile non sapendo come comportarsi.. Il
cuore gli tamburellava in petto..
Poi il rossino si staccò da lui, e imbarazzato, per via della ragione che aveva
ripreso il sopravvento nella sua mente, cercò di giustificare il suo gesto
affettuoso: " S-scusa.. ma quel pazzo mi ha fatto davvero spaventare prima.. Per
un attimo ho temuto di perd.., cioè che ti.. che ci uccidesse tutti.."
Kaede rimase molto deluso da quel discorso.. Per un istante d'altronde aveva
sperato fosse stato in pensiero per lui come ragazzo più che come persona, e
invece..
Comunque gli aveva sempre salvato la vita, pensò emozionato, forse almeno come
amico ci teneva a lui.. Ma subito si incupì, realizzando che per Sakuragi non
era mai stato nemmeno quello, ma solo un semplice compagno di squadra con cui
sfogare i nervi, e che probabilmente Hanamichi avrebbe aiutato chiunque si fosse
trovato nella sua stessa situazione di prima..
Un pò triste per le sue considerazioni il volpino si decise comunque a
continuare il suo dialogo con il rossino: "Grazie per prima. Mi hai salvato la
vita" disse serio fissandolo intensamente.
Hanamichi arrossendo rispose: "B-beh, non devi ringraziarmi, in fondo..
"In fondo l'avresti fatto per chiunque, vero?" lo interruppe il moretto
concludendo la sua frase per lui, dando voce al suo pensiero..
"S-si" rispose il rossino in un riflesso automatico, mentre nella mente si
chiedeva perchè il tono di Rukawa fosse stato malinconico nel pronunciare quelle
parole.. < Comunque la mia frase non finiva in quel modo, Kaede.. Se non mi
avessi interrotto ti avrei detto che non c'era bisogno che mi ringraziassi
perchè per me proteggerti è normale.. Mi viene naturale.. Forse è stato meglio
che tu mi abbia fermato però.. Se mi fossi lasciato sfuggire queste parole di
bocca non avrei più saputo cosa inventare per giustificare la verità.. Non mi
sembra proprio il caso confessarti che ti amo dopo questa brutta esperienza.. >.
Intanto il moretto aveva distolto lo sguardo da quello di Hanamichi, e mentre i
due ragazzi restavano zitti, si avvicinò loro il poliziotto in borghese che
aveva lasciato ammanettato il ladro a un sostegno della metro, e porgendo il
portafoglio di Rukawa al suo legittimo proprietario chiese: "E' tuo, vero? Stai
bene ragazzo?"
Kaede afferrò il portafoglio e annuì.
Poi l'agente si rivolse al rossino: "Tu invece? Sei stato davvero in gamba poco
fa! Hai agito con prontezza e molto coraggio.. Tra qualche anno potresti fare il
mio mestiere.. Ci hai mai pensato?"
Hanamichi sorrise imbarazzato: "Beh, grazie.. ma a dire il vero non ho mai
pensato di avere la vocazione da poliziotto.."
Il moretto pensò: < Meglio così.. Non riuscirei a stare tranquillo sapendo che
potresti rischiare la vita per lavoro ogni giorno.. >
"Uhm.. peccato.. Saresti un ottimo agente.. - fece il poliziotto - Comunque
ragazzo.. - riportò poi la sua attenzione su Kaede - dovresti passare in
commissariato a fare la denuncia al tuo aggressore più tardi.. Il mio nome è
Tetsuya Aso.. Chiedi di me, ok?"
"Va bene" rispose il volpino. Poi l'agente fece fermare il treno all'autista,
nonostante questi dovesse farlo soltando quindici minuti più tardi, per poter
portare il delinquente in polizia il più in fretta possibile, e scese col ladro
dal mezzo sotto gli occhi sollevati di molti passeggeri lì presenti..
Dopo che il treno ripartì, Hanamichi e Rukawa, rimasti di nuovo soli, visti i
numerosi posti liberi della metro, poterono finalmente sedere e rilassarsi un pò..
La loro giornata non era nemmeno cominciata e già ne avevano passate di tutti i
colori.. Erano molto più spossati per quel viaggio che per la notte in bianco
trascorsa in ospedale..
I due ragazzi comunque avevano preso posto l'uno accanto all'altro sui sedili
del treno, però rimanevano in silenzio..
Ognuno di loro era distratto dai suoi pensieri e fissava, senza vederli
realmente, vari punti del mezzo in cui si trovava..
Kaede si preoccupava di qualcosa nemmeno presa in considerazione un pò in
anticipo:
< Spero che quell'agente non abbia messo in testa l'idea di diventare poliziotto
ad Hanamichi.. Sarebbe troppo pericoloso.. >, mentre Hanamichi era triste per
non essere riuscito a dichiararsi al volpino: < Ahh! Anche questa volta ho
fallito e non sono riuscito a rivelare i miei sentimenti a Rukawa, dannazione!
Però, aspetta un pò.. ora che nessuno potrebbe disturbarci sarebbe l'ideale per
confessarglieli.. Adesso non è più sconvolto per quel bastardo di ladro.. Bene,
sono determinato! Finalmente non mi interromperà niente e nessuno! >
Il rossino stava per aprire bocca, quando sentì qualcosa scivolargli su una
spalla.. Si voltò e vide che era la testa di Kaede.. si era addormentato..
Hanamichi sorrise e lo guardò innamorato, dolcemente.. Era così tenero il suo
dormiglione in quel momento..
Per un pò il numero dieci dello Shohoku si beò delle belle sensazioni che gli
donava il lieve contatto col moretto, contemplandolo, ma poi d'un tratto si
ricordò dei suoi propositi: < Oh no! Perchè si è messo a dormire proprio ora?
Dovevo parlargli!
Uffa....... >
Mentre il rossino sospirava rassegnato però, Rukawa si svegliò, e proprio in
quel momento la metro si fermò annunciando il nome della stazione in cui si
trovavano: *Stazione Fujisawa- Stazione Fujisawa...*
Ancora un pò intontito dal sonno, dapprima Kaede non vi fece caso, poi però,
messe a fuoco nel cervello, quelle parole lo fecero svegliare completamente e
alzare di scatto: "Sarei dovuto scendere tre fermate fa!"
Così il volpino, affrettandosi, si avviò alle porte d'uscita del treno, e mentre
queste si aprivano si voltò verso Hanamichi, un pò sorpreso dalla sua reazione e
per questo rimasto imbambolato, e disse: "A domani, Sakuragi"
Poi scese dal mezzo, che pochi istanti dopo ripartì. Il rossino sgranò gli
occhi, si alzò in piedi e si diresse ai portelli del treno, come se avesse
voluto seguire Kaede, poi abbassando gli occhi e poggiandosi al loro vetro disse
tra sè e sè:
"Accidenti.. Il destino è proprio contro di me.. Quando riuscirò a confessare a
Rukawa che lo amo?"
Fine episodio due...
Continua...